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Come organizzare una DXpedition di Franco Armenghi, I4LCK tratto dalla relazione al Congresso di Bologna 26 settembre 1998 II parte |
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Marzo 1996 - J56CK Maio Island - AF020
Febbraio 1998 - C91LCK/p Inhaca Island - AF066
Marzo 1997 - HS9AL Ko Tarutao Island - AS126 |
In primo luogo la ricerca dell'isola o del country ove recarsi: con la directory IOTA sottomano ed un buon atlante nell'altra si inizia a sfogliare le varie riviste specializzate nel turismo; ho trovato agganci ed itinerari interessanti su riviste tipo Scuba o altre rivolte ai subacquei: a loro servono, come a noi, reef ed isolette sperdute. E' indispensabile poi passare dalle varie agenzie di viaggio e fare incetta di cataloghi. Ovviamente non si puo- trovare tutto, subito e facilmente agibile. Dalle varie documentazioni si possono avere punti di appoggio e riferimenti da cui partire poi telefono e fax a portata di mano (e tanto tempo) da dedicare ai contatti. Le notizie da chiedere direttamente o via agenzia sono: mezzi di trsporto (dopo i voli di linea), possibilita' e tipologia di alloggio (per l'installazione delle antenne) e, in dettaglio, disponibilita' o meno di energia elettrica sul posto. Quasi tutti i resort nelle isole minori o poco frequentate dispongono di piccoli generatori che vengono disattivati dalle 22 sino all'alba o durante il giorno. Se il resort e' campo base per raggiungere isole minori verificare se vi e' un diving con barca propria. Reperire il mezzo barca, per chi va su isole, non e' certo un problema, ma puo' essere molto dispersiva la trattativa per concordare il giorno, il prezzo ed il nolo batterie. Ove ci sono barche il problema alimentazione 12VDC e' relativo: ho sempre facilmente reperito batterie da 80 o 100 Ampere, pesano molto ma assicurano 8 ed anche piu' ore di autonomia. Attenzione che assai spesso sono scariche o molto vecchie, quindi controllare sempre tutto e mai pagare prima ! Ove possibile tentare agganci con OM locali, primo per evitare gelosie da conquistadores del terzo mondo e secondo per ottenere sempre preziosissime informazioni su permanenza, accessibilita' alle isole, consuetudini locali ecc. Ad esempio l'idea di attivare AF020 con Onda IK4SDY, l'isola di Maio nella Guinea Bissau, come J56CK e J56DY, nacque proprio da un casuale QSO in 20mt con Alda J52AK: chiesi alcune info sul country e con i suggerimenti di Alda la spedizione fu organizzata in meno di un mese. E' sottinteso che in questa fase di ricerche e richieste non deve mancare un po' di fantasia e tanto intuito. Definito il country o l'isoletta da raggiungere, dopo essersi documentati presso una valida agenzia turistica per i piani di volo, spostamenti interni se necessari ed eventuali costi, non dimenticate di esaminare il periodo stagionale nei vari continenti. Il passo successivo e' procedere con le richieste per il rilascio della licenza. Personalmente non ho mai prenotato un viaggio senza prima aver ottenuto la licenza del paese di destinazione o precisa assicurazione di trovarla all'arrivo nell'aeroporto. Ovviamente la strada piu' semplice e' contattare qualche OM locale ove esistono ! Per chi e' interessato a questa attivita' sono abbastanza noti i country che NON rilasciano permessi, quelli che richiedono tempo lunghi o necessita recarsi di persona ai vari uffici ed ultimo quelli piu' abbordabili. Un ottimo servizio di info al riguardo viene fatto da OH2MCN su Internet, Le domande possono essere inoltrate in vari modi: direttamente per via postale o fax agli uffici interessati (non sempre e' il locale ministero delle telecomunicazioni a rilasciare le licenze amatoriali) o attraverso Ambasciate o Consolati del paese di destinazione presenti in Italia o, ancora, a mezzo dei corrispondenti esteri delle varie agenzie di viaggio che, essendo generalmente dei locali, conoscono bene le varie (e sempre presenti) burocrazie dei loro paesi. E' quasi una regola che per avere rapidamente una licenza in un qualsiasi paesi bisogna ...ungere... e non poco ! Il famoso olio verdone in confezioni da 50 o 100 rende scorrevole una strada assai spesso molto ripida. Sempre consigliabile avere contatti e suggerimenti da chi e' stato in precedenza nel country, una telefonata o un'e-mail (ora tanto di moda) ai noti spedizionieri europei o americani portera' senza dubbio informazioni produttive. Come gia' anticipato, telefono FAX e PC dovranno essere utilizzati alla grande; generalmente il tempo dedicato alla organizzazione e preparazione di un simile viaggio e' ben superiore a quello di permanenza ed operativo. Non dimenticare mai di allegare alle varie domande che generalmente debbono essere presentate su application sheet originali, copia del passaporto, eventuale copia del visto di entrata se richiesto e, in alcuni casi, anche la descrizione tecnica degli apparati (ovvero la fotocopia delle caratteristiche tecniche). Richiedere sempre validita' di licenza per almeno tre mesi, anche se non tutti i paesi la concedono, o comunque permessi con qualche giorno in piu' del previsto periodo di permanenza poiche' e' molto facile che le compagnie aeree cambino le date del viaggio all'ultimo minuto. Certo non succede con l'America o il Giappone ma per i paesi africani o nei voli interni e' un disguido abbastanza frequente. Fotocopiate le licenze ed i passaporti da portare appresso in quantita' per omaggiare polizia, dogana, immigrazione, albergo ecc. Documento che non serve per l'estero ma che fa risparmiare un bel po' di problemi al rientro in Italia e' l'autorizzazione (peraltro obbligatoria) al trasferimento (andata e ritorno, dalla propria abitazione al momento della partenza e viceversa all'arrivo) della stazione radio da richiedere alle Direzioni Compartimentali del Ministero delle Telecomunicazioni almeno due mesi prima con la solita carta bollata. Con questo documento ed alcuni scontrini fiscali giustificanti che l'equipaggiamento radio sia stato acquistato ed ivato in Italia si e' sollevati da ogni fastidioso problema doganale al ritorno. |
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