L'ascolto dei Satelliti RadioAmatoriali
Radio Sputnik
di Maurizio Bertolino, I1-21171
Revisione: Maggio 1997

Questo booklet nasce col preciso scopo di stimolare il maggior numero di neofiti
all'ascolto dei satelliti radioamatoriali ed i Radio Sputnik (RS) offrono una
eccellente palestra di insegnamento e pratica. Le informazioni qui contenute
sono frutto di varie ricerche su altre pubblicazioni e/o siti Internet ed anche
grazie all'aiuto di alcuni appassionati che hanno messo a disposizione le
loro conoscenze.
Nei limiti del possibile questo booklet verrà ampliato con ulteriori
dettagli che potranno essere reperiti nel corso delle successive revisioni.
Ogni commento, suggerimenti o modifica può essere inviata tramite
e-mail i121171@amsat.org oppure tramite posta
all'indirizzo:Maurizio Bertolino, P.O.Box 2, 12022 Busca (CN)
Il presente documento può essere liberamente riprodotto e/o tradotto previa richiesta autorizzazione all'autore e citandone la fonte.
Le eventuali traduzioni dovranno rispettare la forma e l'impaginazione per poter essere rese disponibili tramite Internet.
E' vietata la riproduzione e/o traduzione a fini commerciali.
Sommario:
Storia
Definizioni
Elementi Kepleriani
Programmi di tracking
Telemetria
Robot
Ricevitori
Antenne
Schede satelliti RS
QSL e diplomi
Glossario
Internet
Riferimenti
Ringraziamenti
Illustrazioni
Storia
I primi satelliti russi per le comunicazioni radioamatoriali furono i Radio Sputnik (RS).
RS-1 ed RS-2 vennero lanciati il 26 ottobre 1978 dalla base
di Plesetk. Essi contenevano dei transponder in Modo A aventi una banda passante di 40 kHz. Tre anni dopo, il 17 dicembre del 1981, in un unico lancio
vennero messi in orbita altri sei satelliti della stessa famiglia (RS-3/4/5/6/7/8)
che svolsero i loro compiti per alcuni anni. In particolare sull'RS-5 ed RS-7 vennero montati dei Robots che potevano rispondere automaticamente alle chiamate da Terra fatte in CW.
Questi primi Radio Sputnik vennero lanciati ad una altitudine di circa 1700 km e l'esposizione ad una forte dose di radiazioni causò problemi al loro funzionamento. Vennero quindi lanciati l'RS-10/11 (sull'unica base del Cosmos 1861) in un'orbita alta circa 1000 km. . Questi sono i più vecchi
Radio Sputnik ancora in attività, datati 1987, contenenti anch'essi un transponder in Modo A ed altri due in Modo K e T. Seguirono poi gli RS-12/13 ed RS-14 (AO-21) nel
1991, l'RS-15 nel 1994 e l'ultimo RS-16 nel 1997. La facilità con cui i segnali
in HF (10 metri) sono ricevibili anche senza disporre di apparati sofisticati
e costose antenne, ne fanno gli strumenti ideali per il primo approccio del
dilettante all'ascolto dei satelliti. Essi danno la possibilità di apprendere
le tecniche di tracciamento e previsione dei passaggi, di confidenza con
l'effetto doppler e con i transponder ed inoltre, di controllarne l'effettivo
stato di salute grazie alla telemetria ricevuta.
Definizioni
Per meglio comprendere alcuni termini che verranno usati nel corso di questi capitoli
e che sono di uso corrente nel mondo satellitare, è opportuno chiarire subito alcune
definizioni per evitare di confondere le idee prima ancora di iniziare. Queste definizioni
valgono per la generalità dei satelliti, non solo per gli RS, quindi è
importante avere dimestichezza con esse.
| Beacon | Un trasmettitore automatico sul satellite. Il beacon trasmette generalmente in CW la telemetria. |
| Transponder | Simile ad un ripetitore dove una fetta di frequenza viene convertita su un'altra banda. Questa "fetta" è nota col termine Banda Passante. Esistono due tipi di transponder: Invertente e Non Invertente.
Quello Non Invertente riceverà in ingresso un segnale USB alla fine della Banda Passante di Uplink e lo convertirà in un segnale USB alla fine della Banda Passante di Downlink. Un transponder Invertente
invece trasformerà un segnale USB alla fine della Banda Passante di Uplink in un segnale LSB all'inizio della Banda Passante di Downlink. I satelliti RS sono tipicamente transponder Non Invertenti |
| Uplink | La trasmissione da Terra verso il satellite |
| Downlink | La trasmissione dal satellite verso Terra |
| Telemetria | La telemetria (TLM) è la trasmissione (generalmente in CW sui beacons) dello stato di salute del satellite, dove i diversi parametri corrispondono alle
varie funzionalità (batterie, temperature, trasmettitori, celle solari, ecc). La telemetria è importante per stabilire se intervenire da Terra su un
satellite che consuma troppa corrente in certe condizioni di eccessivo utilizzo salvaguardandone i circuiti. |
| Modi | Caratterizzano le frequenze ed i modi di emissione di un satellite. Si identificano con delle lettere e quelli comuni all'RS sono:
A: 145 MHz uplink / 29 MHz downlink, SSB e CW
K: 21 MHz uplink / 29 MHz downlink, SSB e CW
T: 21 MHz uplink / 145 MHz downlink, SSB e CW
KT: 21 MHz uplink / 29 and 145 MHz downlink, SSB e CW |
| Azimuth | L'angolo in cui si trova il satellite rispetto al punto di vista dell'osservatore. 0 gradi è verso Nord, 180 gradi verso Sud. |
| Elevazione | L'angolo in cui si trova il satellite rispetto al punto di vista dell'osservatore da terra. 0 gradi è all'orizzonte, 90 gradi esattamente sopra la nostra verticale. |
| AOS | Acquisizione del Segnale. Momento in cui il satellite entra nel campo di ricezione. |
| LOS | Perdita del Segnale. Momento in cui il satellite abbandona il campo uditivo e si perdono i contatti radio. |
| LEO | Low Earth Orbit. Caratterizza una classe di satelliti a bassa orbita (600 - 2000 Km). Tali satelliti ruotano attorno alla Terra in un periodo che va dai 90 ai 180 minuti. |
| Inclinazione | L'angolo dell'orbita rispetto all'equatore. Quelle con una bassa inclinazione sono dette orbite equatoriali, quelle ad alta inclinazione, orbite polari |
| Perigeo | Il punto dell'orbita di un satellite quando si trova più vicino alla Terra. |
| Apogeo | Il punto dell'orbita di un satellite quando si trova più lontano dalla Terra. |
| Keps | I Keps o Elementi Kepleriani sono un insieme di dati che descrivono le caratteristiche orbitali di un satellite e ne fissano la posizione nello spazio
in un determinato momento. Per la esatta determinazione delle previsioni è opportuno disporre di elementi aggiornati, che possono essere rintracciati nelle BBS, via packet o su Internet |
Elementi Kepleriani
Gli elementi Kepleriani (dal nome del famoso Johann Keplero [1571-1630])
costituiscono la sola possibilità per calcolare esattamente il momento in cui un
determinato satellite si troverà a passare nel cielo sopra la nostra postazione. E'
vitale sapere con precisione la data e l'ora in cui i Radio Sputnik saranno udibili e questo
possiamo farlo solo se disponiamo di tali informazioni (KEP).
Dove poter trovare i KEP ? Se disponete di un modem telefonico potete
collegarvi alla mia BBS di Torino (Trance BBS) al numero 011-482751 che
supportando velocità sino a 28,800 bps vi offre moltissimi files gratuiti. I dati
orbitali più aggiornati si trovano nell'area 1. Cercateli sotto il nome NASA.KEP
oppure AMATEUR.TLE. Nell'area 12 (Bollettini) potete anche trovare i Kepleriani
dell'ARRL sotto il nome ARLKxx dove xx è il progressivo. Più alto è tale numero più
recenti sono i dati.Per chi ha la connessione Internet c'è l'imbarazzo della scelta, comunque un
sito ftp sicuro per avere gli elementi di tutti i satelliti, non soltanto quelli
amatoriali è il grivel.une.edu.au sotto la directory:
/pub/ham-radio/funet/ham/satellite/orbits/ oppure all'ottima Spacelink della NASA
dove troverete sotto la directory:
/Instructional.Materials/Software/Tracking.Elements/Satellite.Tracking.Elements i
dati Kepleriani di moltissimi satelliti, non solo quelli amatoriali. I files sono
aggiornati anche più volte a settimana.
Vediamo ora di capire come leggere questi KEP, prima ancora che vengano
immessi nei programmi di tracking per aggiornare il calcolo delle orbite;
distinguiamo subito che ci sono due modalità di espressione: il formato NASA ed il
formato AMSAT. Il primo (NASA) esprime i dati su due sole righe, il secondo invece
(AMSAT) è molto più esplicativo con i valori già etichettati. Il vantaggio del
primo è quello di condensare i dati di molti satelliti in uno spazio limitato, il
vantaggio del secondo è quello di rappresentarli in modo meno ermetico. Vediamoli:
Formato NASA (2 linee):
RS-10/11
1 18129U 87054A 97079.15166287 .00000053 00000-0 41793-4 0 03465
2 18129 082.9246 304.5522 0012701 103.2879 256.9692 13.72376105488022
Formato AMSAT:
Satellite: RS-10/11
Catalog number: 18129
Epoch time: 97079.15166287
Element set: 0346
Inclination: 082.9246 deg
RA of node: 304.5522 deg
Eccentricity: 0.0012701
Arg of perigee: 103.2879 deg
Mean anomaly: 256.9692 deg
Mean motion: 13.72376105 rev/day
Decay rate: 5.3e-07 rev/day^2
Epoch rev: 48802
Checksum: 313
Sicuramente siete riusciti a trovare la corrispondenza dei dati tra i due
formati. E' evidente la comodità del formato AMSAT ma vi assicuro, una volta capito
cosa contengono i KEP, il format NASA sarà quello più usato, perchè più comodo. Se
vi interessa convertire i dati di uno o più satelliti da formato NASA a formato
AMSAT vi suggerisco un mio semplicissimo programma NASA2AMS.ZIP, uno dei miei primi
approcci alla comprensione degli elementi Kepleriani.
Vogliamo comprendere un pò di più il significato di alcuni di questi dati?
Partiamo dunque alla scoperta di questo mistero chiamato "i Kepleriani", grazie
anche alle spiegazioni di Bruce Paige (KK5DO) che a sua volta le ha ricavate da
Franklin Antonio (N6NKF), l'autore di Istant Track. Altri spunti sono ricavati
anche dal manuale del WHATS-UP di Joe Kasser, G3ZCZ.
Epoch Time (detto anche Epoch o T0)
Un insieme di dati Kepleriani è visto come un istante, preso in un particolare
momento, dell'orbita di un satellite. L'Epoch Time è semplicemente un numero che
specifica il momento in cui questo istante è stato colto, espresso in anno e giorni
trascorsi. Nell'esempio dell'RS-10 97079.15166287 significa il giorno 79.15166287
dell'anno 1997. Che poi se contiamo i giorni trascorsi dal 1 Gennaio, il giorno 79
è il 20 marzo. I decimali .15166287 ci daranno anche l'ora, i minuti ed i secondi,
ma non credo sia il caso di far tutti i conti.
Element set
Questo è il numero progressivo del set di elementi fornitoci, qui leggiamo 346, i
prossimi KEP dell'RS-10 saranno il set numero 347.
Inclination (detto anche Orbital Inclination o I0)
L'orbita ellittica di un satellite può anche non essere parallela all'equatore
terrestre (se così fosse solo e sempre coloro che abitano in quelle zone potrebbero
ricevere il satellite in questione) e può quindi assumere una inclinazione rispetto
appunto all'equatore di alcuni gradi. La convenzione dice che l'inclinazione è
l'angolo formato tra il piano orbitale ed il piano dell'equatore. Il suo valore può
variare tra 0 e 180 gradi.
RA of node (detto anche RAAN o Right Ascension of Ascending Node o O0)
Questo è difficile ! Due dati orientano il piano orbitale nello spazio. Uno è
l'Inclination (visto prima), l'altro è questo. Dopo aver specificato la
inclinazione, c'è ancora un numero infinito di possibili piani orbitali. Mentre il
satellite si muove attorno alla Terra, quest'ultima ruota attorno al proprio asse e
poi ancora attorno al Sole. La RAAN è necessaria per avere un preciso punto di
riferimento nello spazio. Il piano orbitale di un satellite interseca il piano
dell'equatore in due punti (uno agli antipodi dell'altro, cioè esattamente sulla
parte opposta) detti "punti dei nodi". Tracciamo una linea che passa per questi due
punti e che continua ancora nel cielo. Questa linea si chiama "linea dei nodi".
Quando il satellite attraverso la linea dell'equatore andando da sud a nord quel
punto si chiama "nodo ascendente". Al contrario, scendendo dall'emisfero nord a
quello sud, il punto si chiama "nodo discendente". La Terra ruota attorno al Sole
proprio come fa un satellite attorno alla Terra. Anche la terra ha un nodo
ascendente ed un nodo discendente rispetto al Sole. Il piano orbitale della Terra è
noto col termina "Ellittica". La direzione nello spazio dal centro della Terra
verso l'intersecazione dell'Ellittica ed il piano equatoriale terrestre è chiamato
Equinozio Primaverile o anche Primo Punto dell'Ariete (in quanto punta la
costellazione dell'Ariete).
L'angolo tra la linea dei nodi per il nodo ascendente e l'equinozio primaverile
quando misurato in una direzione orientale (verso destra) è definito come
Ascendente Destro del Nodo Ascendente (RAAN).
Eccentricity (detto anche Ecce o E0 o E)
Questo è un parametro semplice da capire. Nel modello Kepleriano, l'orbita del
satellite è a forma di ellisse. L'eccentricità determina la forma dell'ellisse.
Quando E=0 l'ellisse è in realtà un cerchio. Quando E è molto vicino ad 1 l'ellisse
è molto allungato. Nel caso dell'RS-10 che ha una eccentricità di 0.0012701 l'orbita
è quasi circolare.
Arg of perigee (detto anche ARGP o W0)
Arg sta per argomento, un parola un pò stravagante per definire un angolo. Ora che
abbiamo orientato il piano orbitale nello spazio, dobbiamo orientare l'orbita
ellittica. Lo si fa specificando un angolo conosciuto come Argomento del Perigeo.
Due parole circa le orbite ellittiche. Il punto dove il satellite è più vicino
alla Terra si chiama Perigeo. Il punto in cui, invece, il satellite è più lontano
dalla Terra è detto Apogeo. Se tracciamo una linea dal Perigeo all'Apogeo, questa
linea prende il nome di "Linea degli Apsidi" o asse maggiore dell'ellisse. Tale
linea passa al centro della Terra. Avevamo gia definito precedentemente una linea
che passava dal centro della Terra, era la "Linea dei Nodi". L'angolo tra queste
due linee è chiamato appunto Argomento del Perigeo. Là dove due linee si
intersecano, formano due angoli complementari così per essere precisi diremo che
l'Argomento del perigeo è l'angolo (misurato al centro della Terra) dal Nodo
Ascendente al Perigeo.
Mean motion (detto anche N0)
Ora ci serve sapere la grandezza dell'orbita ellittica, cioè, in parole povere,
qunto lontano è il satellite. La terza legge di Keplero sul moto orbitale ci
fornisce una precisa relazione sulla velocità del satellite e la sua distanza da
Terra. I satelliti che sono vicini alla Terra orbitano molto velocemente, quelli
più lontani viaggiano più lentamente. Possiamo quindi arrivare alla stessa
conclusione sia che parliamo di velocità del satellite o della sua distanza dalla
Terra. I satelliti in orbita circolare ruotano a velocità costante. Facile. Basta
definire la velocità, il resto è fatto. I satelliti in orbita ellittica invece
viaggiano più velocemente quando sono più vicino alla Terra e più lentamente tanto
più sono lontani da essa. La pratica comune è mediare le velocità. Potremmo
chiamare questo parametro "velocità media" ma gli astronomi lo chiamano "Movimento
medio". L'unità di misura sono le rivoluzioni (rotazioni attorno alla Terra) per
giorno. Normalmente, i satelliti hanno un "Movimento Medio" tra 1 e 16 rivoluzioni
al giorno.
Mean anomaly (detto anche M0 o MA o Phase)
Ora che abbiamo stabilito la grandezza, la forma e l'orientamento dell'orbita, la
sola cosa che ci resta da fare è specificare dove si trova esattamente il satellite
in un particolare istante. Il primo elemento Kepleriano (Epoch Time) specifica un
particolare attimo (anno, mese, giorno, ora, minuti e secondi); cosa ora occorre
sapere è dove si trovava il satellite in quel momento. "Anomaly" è un altro termine
astronomico per definire un angolo. Mean Anomaly (Anomalia Media) è semplicemente
un angolo che cambia uniformemente nel tempo da 0 a 360 gradi durante una
rivoluzione (giro completo attorno alla Terra). È definito essere 0 gradi al
Perigeo e 180 gradi all'Apogeo. Immaginate un satellite in orbita circolare (che si
muove quindi a velocità costante) ed immaginate inoltre di trovarvi al centro della
Terra. Se misurate l'angolo dell'Anomaly a partire dal Perigeo punterete
sicuramente sul satellite. I satelliti in un'orbita non circolare viaggiano ad una
velocità non costante, così questo precedente esempio non regge. Però questa
relazione vale per almeno due punti dell'orbita, indipendentemente dalla
eccentricità: il Perigeo è sempre a MA (Mean Anomaly)=0 e l'Apogeo a MA=180 gradi.
Si parla di Anomalia Media in quanto il calcolo si basa sul calcolo della velocità
media del satellite, non essendo essa costante.
Decay Rate (detto anche DRAG o N1)
La resistenza provocata dall'atmosfera terrestre tende a far discendere i
satelliti. Ma appena si abbassano la loro velocità aumenta. Il Decay rate (tasso di
perdita) ci dice con che frequenza la Mean Motion (Movimento Medio) cambia a causa
dell'attrito con l'atmosfera o per altri effetti correlati. L'unità di misura è in
rivoluzioni per giorno. È normalmente un valore molto molto piccolo, dell'ordine di
10^-4 (0,001) per i satelliti a bassa orbita (come gli RS) o di 10^-7 (0,000001)
per quelli ad orbita più elevata.
Epoch rev
Questo numero si riferisce al totale delle rivoluzioni compiute dal satellite nel
momento definito dall'Epoch Time. In quel particolare giorno dell'anno, a
quell'ora, il satellite si trovava alla sua 48802esima orbita (nell'esempio dell'RS-10).
Programmi di tracking
Una volta entrati in possesso degli elementi kepleriani che individuano la posizione di un satellite nello spazio, è necessario disporre
di un software in grado di leggere tali dati ed interpretarli per prevedere i passaggi favorevoli all'ascolto. A tal scopo è indispensabile
disporre di un computer (generalmente IBM compatibile con sistema operativo MS-DOS o Windows). Di programmi ce ne sono molti, l'importante
è trovare quello più facile e più completo per le previsioni. La scelta è soggettiva, il consiglio migliore è provarne quanti più possibile
per valutarne poi pregi e difetti. Questo elenco non pretende di essere completo ma può essere aggiornato con le indicazioni dei lettori.
ISTANTTRACK - Il più conosciuto programma di Tracking di Franklin Antonio (N6NKF)
che si può reperire solo tramite l'AMSAT. Non è un programma shareware ed infatti
gli introiti vanno appunto a tale organizzazione. E' veramente completo: display
real-time, mappe in alta risoluzione, gestisce sino a 200 satelliti ed un database
di 1754 città in tutto il mondo, modo background, previsioni, aggiornamento con
kepleriani formato Amsat o NASA e molto molto ancora.
FODTRK - di Manfred Mornhinweg (XQ2FOD) semplice ma valido programma per il
controllo azimutale-elevazione del rotore d'antenna, connesso alla porta parallela
del PC.
LEOVIS - di Courtney Duncan (N5BF) calcola quanto tempo resta un satellite ad
un certo angolo di elevazione in funzione della latitudine. Il sorgente in
linguaggio C è anche incluso.
PCTRAK - di Thomas Johnson (KF8NX) programma veramente completo per il
tracciamento dei satelliti. Richiede DOS 286 o superiore e 2Mbytes di memoria,
videate grafiche VGA con mappe multiple e tracciamento simultaneo di più
satelliti.
PREDICT - di John Magliacane (KD2BD) programma di tracciamento ottimizzato per
la velocità. Semplice ed immediato in modalità testo. Adatto ai novizi.
STSPLUS - di David Ransom Jr, una più recente versione del
programma originale STSORBIT, che simula la sala di controllo della NASA a Houston.
Necessario un processore 386 o migliore, coprocessore raccomandato ma non
indispensabile.
STP - di Christie Harper (KD4QIO) semplicissimo programma di tracking che
calcola l'AOS/LOS, in formato previsionale o in tempo reale, dei satelliti, del
Sole e della Luna, leggendo i file kepleriani in formato NASA.
MORESTP - di Christie Harper (KD4QIO) files aggiuntivi per STP.ZIP
ORBITS - di Roy D. Welch (W0SL) reperibile sempre all'Amsat, è molto efficace per
la sua semplicità d'uso. Visualizzazione su mappa grafica o in finestra testo e
possibilità di aggiornamento dai dati Kepleriani.
WINORBIT - di Carl Gregory (K8CG) un eccellente programma per Windows con
molteplici funzioni. Visualizza fino a 20 satelliti su diverse finestre, calcola i
passaggi previsti, legge i Kepleriani anche dai bollettini e molte altre funzioni.
Telemetria
Come già detto la telemetria monitorizza lo stato funzionale di diversi organi del satellite, trasmettendo a Terra, in CW, i dati utili per comprendere la salute dei componenti. Generalmente la telemetria è trasmessa in CW (20 parole al minuto) sui beacons, che vengono usati sia per la telemetria che per i collegamenti con i robots. Per maggiori dettagli sul funzionamento dei robot vedere il capitolo relativo. I dati sono codificati e per poterli decifrare sono necessarie delle tabelle di conversione. Attualmente si conosce solo un programma per computer dedicato alla decodifica della telemetria del satellite RS-10/11. Con i dettagli di questo capitolo è auspicabile che qualche buon programmatore sviluppi nuovo software.
Telemetria RS-10/11
La telemetria dell'RS-10/11 è rappresentata in 16 gruppi. ciascuno composto da 4 caratteri alfanumerici i cui primi due sono alfabetici e gli ultimi due numerici. La combinazione dei due caratteri alfabetici rappresenta lo situazione del modulo. La prima lettera ne definisce lo stato, la seconda descrive il dato telemetrico. Per i canali dall'1 all'8, la prima lettera può essere o I o N (in configurazione standard) mentre la seconda lettera segue una successione fissa (S, R, D, G, U, W, K, O). Per i canali dal 9 al 16 la prima lettera può essere A o M mentre la seconda riprende la successione vista in precedenza. I due numeri che seguono la parte alfabetica rappresentano i valori da usare nelle formule per decodificare i parametri. Il fatto che la seconda lettera sia fissa (nella sequenza) serve come controllo di check ed anche per stabilire esattamente quale dato viene trasmesso anche se la ricezione avviene a telemetria già iniziata. Per configurazione standard si intende il satellite quando opera come tran
sponder; quando la stazione di comando accede al satellite per modifiche o aggiornamenti, la prima lettera della telemetria cambia a seconda della frequenza di uplink usata. Nel caso di uplink in 2 metri la prima lettera diventa D o G (canali 1-8) oppure K o R (canali 9-16); nel caso invece di uplink in 15 metri la prima lettera diventa S o R (canali 1-8) oppure U o W (canali 9-16).
Tabella di conversione della prima lettera di telemetria
Standard Uplink 2M Uplink 15M
I D S
N G R
A K U
M O W
Tabella standard per la decodifica della seconda lettera di telemetria
1 I = 90 minuti 5 I = Spento 9 A = Spento 13 A = 10 M
N = 10 minuti N = Acceso M = Acceso M = 2 M
2 I = attenuatore 20 dB 6 I = Spento 10 A = Spento 14 A = 10 dB
N = attenuatore 0 dB N = Acceso M = Acceso M = 0 dB
3 I = attenuatore 10 dB 7 I = 1000 mW 11 A = Aperto 15 A = 10 dB
N = attenuatore 0 dB N = 300 mW M = Chiuso M = 0 dB
4 I = Spento 8 I = 1000 mW 12 A = Aperto 16 A = 1000 mW
N = Acceso N = 300 mW M = Chiuso M = 300 mW
Telemetria RS-12/13
A differenza della telemetria trasmessa dall'RS-10, che trasmette 16 gruppi ciascuno di 4 caratteri, l'RS-12/13 trasmette sempre 16 gruppi ma ciascuno di 5 caratteri. La filosofia è simile ma vedremo una somiglianza impressionante con l'RS-15. La prima parte di ciascuno dei 16 gruppi è formata da 3 caratteri, la seconda parte da 2 numeri. Dei tre caratteri, i primi due rappresentano l'identificativo del canale, il terzo rappresenta le condizioni di stato di tale canale. Il dato numerico rappresenta invece il valore riferito ad una certa misura.
1. II U,K,W,O - Periodo di raccolta dati TLM = 10 minuti
S,D,R,G - Periodo di raccolta dati TLM = 90 minuti
n/4 = tensione reale in volts
2. IN U,K,W,O - L'attenuazione del ricevitore dell'RX in 2mt. è minima
S,D,R,G - L'attenuazione del ricevitore dell'RX in 2mt. è massima
n/10 = TX 2 mt. potenza in uscita.
3. IA U,K,W,O - L'attenuazione del ricevitore dell'RX in 15mt. è minima
S,D,R,G - L'attenuazione del ricevitore dell'RX in 15mt. è massima
n/10 = TX 15 mt. potenza in uscita.
4. IM U,K,W,O - Uplink in 15 mt. acceso
S,D,R,G - Uplink in 15 mt. spento
n/5 = volt AGC RX in 15 mt.
5. NI U,K,W,O - Ricevitore in 2 mt. acceso
S,D,R,G - Ricevitore in 2 mt. spento
n/5 = volt AGC RX in 2 mt.
6. NN U,K,W,O - Stato del canale di comando acceso
S,D,R,G - Stato del canale di comando spento
n/5 = volt AGC canale di comando
7. NA U,K,W,O - Beacon #1 in 10 mt. minimo
S,D,R,G - Beacon #1 in 10 mt. massimo
n/3 = parametro di servizio
8. NM U,K,W,O - Beacon #2 in 10 mt. minimo
S,D,R,G - Beacon #2 in 10 mt. massimo
n/3 = parametro di servizio
9. AI U,K,W,O - Stato del primo banco di memorie acceso
S,D,R,G - Stato del primo banco di memorie spento
n - 10 = temperatura in C del TX in 10 metri
10. AN U,K,W,O - Stato del secondo banco di memorie acceso
S,D,R,G - Stato del secondo banco di memorie spento
n - 10 = temperatura in C del TX in 2 metri
11. AA U,K,W,O - Info della prima memoria (no dati)
S,D,R,G - Info della prima memoria (m1 dati)
n - 10 = temperatura dell'alimentatore 20V in C
12. AM U,K,W,O - Info della seconda memoria (no dati)
S,D,R,G - Info della seconda memoria (is dati)
n - 10 = temperatura dell'alimentatore 9V in C
13. MI U,K,W,O - Ricezione della memoria via #1 beacon
S,D,R,G - Ricezione della memoria via #2 beacon
n/5 = Volts dell'alimentatore a 9V di backup
14. MN U,K,W,O - Attenuazione robot 15 mt. minima
S,D,R,G - Attenuazione robot 15 mt. massima
n/5 = volt AGC Robot in 15 mt.
15. MA U,K,W,O - Attenuazione robot 2 mt. minima
S,D,R,G - Attenuazione robot 2 mt. massima
n/5 = volt AGC RX in 2 mt.
16. MM U,K,W,O - Potenza del canale di comando in 2 mt minima
S,D,W,O - Potenza del canale di comando in 2 mt massima
n = 0 - 32 Contatore dei QSO del robot ( 0- 32)
80 - 99 Contatore dei QSO del robot (32-128)
Un esempio è IID81 INK00 ... da interpretarsi:
IID81 D = Periodo di raccolta dati TLM ogni 90 minuti
V = 81/4 = 20,25 volts alimentazione media
INK00 K = 0 db di attenuazione del ricevitore in 2 mt
W = 00/10 = 0 watts di potenza del TX in 2 mt.
Telemetria RS-15
Grazie a Andy, RK3KPK, operatore della Stazione di Comando RS3A per queste specifiche.
Come di regola la telemetria viene trasmessa in CW. Essa rappresenta vari indicatori
di stato e misurazioni fatte sui transponders. Vengono trasmessi 16 canali di dati, ognuno
dei quali ha la forma di 3 caratteri alfabetici seguiti da 2 caratteri numerici. Per esempio
IIR 39, dove IIR è la parte alfabetica e 39 la numerica. La parte alfabetica indica uno
stato specifico minore o uguale ai valori di riferimento per la tensione di bordo. Nell'esempio IIR 39,
IIR fornisce uno stato specifico per il canale 1. La R significa che la tensione di bordo
è normale. Se invece di IIR la telemetria trasmettesse IIW, ad esempio IIW 39, allora la tensione
è inferiore ai valori normali. La parte numerica del canale 1, nell'esempio 39, fornisce la reale
tensione dell'alimentatore di bordo dove il valore in volts è pari al numero trasmesso moltiplicato
per 0,4 e quindi Volts = n x 0.4 = 39 x 0.4 = 15.6
1. II U,K,W,O - La tensione dell'alimentatore di bordo è minore del normale
S,D,R,G - La tensione dell'alimentatore di vordo è normale
n x 0.4 = tensione reale in volts
2. IN U,K,W,O - La sensibilità del ricevitore del transponder rx è massima
S,D,R,G - La sensibilità del ricevitore del transponder è minima
n/10 = TX 29 MHz potenza in uscita.
3. IA U,K,W,O - L'uscita del Beacon-1 è normale
S,D,R,G - L'uscita del Beacon-1 è massima
n x 0.2 = IFA-1 voltaggio alimentatore
4. IM U,K,W,O - L'uscita del Beacon-2 è normale
S,D,R,G - L'uscita del Beacon-2 è massima
n x 0.2 = IFA-2 voltaggio alimentatore
5. NI U,K,W,O - Informazioni di servizio
S,D,R,G - Informazioni di servizio
n x 0.2 = Stabilizzatore a +5 V (Volts)
6. NN U,K,W,O - Informazioni di servizio
S,D,R,G - Informazioni di servizio
n x 0.4 = Voltaggio batteria solare (volts)
7. NA U,K,W,O - Informazioni di servizio
S,D,R,G - Informazioni di servizio
n x 20 = Corrente batteria solare (mA)
8. NM U,K,W,O - Informazioni di servizio
S,D,R,G - Informazioni di servizio
n x 20 = Consumo di corrente (mA)
9. AI U,K,W,O - Periodo di raccolta dati TLM = 60 min
S,D,R,G - Periodo di raccolta dati TLM = 15 min
n - 10 = temperatura in C del TX in 10 metri
10. AN U,K,W,O - Trasmissione della TLM = 600 Baud
S,D,R,G - Trasmissione della TLM = 1200 Baud
n - 10 = temperatura RX 2 metri
11. AA U,K,W,O - Trasmissione dalla memoria = 600 Baud
S,D,R,G - Trasmissione dalla memoria = 1200 Baud
n - 10 = temperatura della stabilizzatore in C
12. AM U,K,W,O - Ricezione della memoria = 600 Baud
S,D,R,G - Ricezione della memoria = 1200 Baud
n - 10 = Temperatura del blocco di carica in C
13. MI U,K,W,O - Trasmissione delle informazioni TLM è acceso ON
S,D,R,G - Trasmissione delle informazioni TLM è spento OFF
n - Temperatura del blocco 1 di batterie solari
(identificato da una tabella)
14. MN U,K,W,O - Trasmissione dalla memoria attiva ON
S,D,R,G - Trasmissione dalla memoria non attiva OFF
n - Temperatura del blocco 2 di batterie solari
(identificato da una tabella)
15. MA U,K,W,O - Non usato
S,D,W,O - Non usato
n - Temperatura del blocco 3 di batterie solari
(identificato da una tabella)
16. MM U,K,W,O - L'accumulatore è spento OFF
S,D,W,O - L'accumulatore è acceso ON
n - pressione nel contenitore ermetico
(identificato da una tabella)
Questo può essere utile per capire alcune anomalie quali il fading della rotazione, la potenza del segnale ecc.
Notate che non c'è indicazione per l'uso del transponder in Modo K o T .
Telemetria RS-16
In fase di aggiornamento....
Dalle poche informazioni sin qui raccolte la telemetria dell'RS-16 si presenta in gruppi di lettere e cifre. La prima ed unica lettera del gruppo rappresenta il canale misurato ed i valori a fianco della lettera rappresentano i valori della misura. Un esempio di telemetria è il seguente: RS16 P167 O214 N47 M12 L07 K92 J0 I0 H2 G0 F164 E9 D13 C6 B9 A9 RS16
Questi sono i canali noti con la loro decrizione:
P Tensione PSU (es. P167 = 16,7 volts)
O Tensione pannello solare
N Corrente del pannello solare
M ???
L ???
K ???
J ???
H ???
I ???
G ???
F Tensione PSU (es. F164 = 16,4 volts)
E Temperatura interna 1 in gradi C
D Temperatura interna 2 in gradi C
C Temperatura interna 3 in gradi C
B Temperatura interna 4 in gradi C
A Temperatura interna 5 in gradi C
Maggiori informazioni seguiranno.
Robot
Una interessante caratteristica dei satelliti RS-10/11 e RS-12/13 è la possibilià di effettuare il QSO col robot in esso contenuto. In pratica, trasmettendo in CW la chiamata sulla frequenza di Uplink del robot, quest'ultimo risponderà sulla sua frequenza di Downlink, assegnando un numero progressivo ai fini della conferma. Alla velocità di 15-20 parole al minuto, bisogna trasmettere:
RS10 DE (nominativo) AR.
Se il robot comprende la chiamata risponderà con:
(nominativo) DE RS-10 QSL NR (numero progressivo) OP ROBOT TU USW QSO (numero progressivo) 73 SK.
Ovviamente se il QSO viene fatto col robot RS-12 la chiamata dovrà essere RS12 DE ecc.. Condividendo la stessa frequenza è ovvio che durante i contatti con il robot, la telemetria non viene trasmessa. L'SWL che capta il robot trasmettere il numero progressivo ad una stazione appena collegata può richiedere la QSL per l'ascolto. Per l'indirizzo a cui spedire la richiesta vi rimando al capitolo QSL e Diplomi.
Ricevitori
Il grande vantaggio dei Radio Sputnik è quello di trasmettere su una frequenza relativamente facile da ascoltare, i 10 metri. I downlink infatti vanno dai 29.354 MHz dell'RS-15 ai 29.450 MHz dell'RS-12. Un ricevitore in grado di coprire tutta la gamma delle HF (onde corte) è utilissimo a tale scopo e normalmente, gli apparati in commercio, vanno dai 500 kHz ai 30 MHz. La scelta del ricevitore dipende da un fattore fondamentale: la disponibilità economica per l'acquisto dello stesso. Parlando di apparati nuovi si va dalle 500.000 lire in su, fino ad arrivare a cifre anche a sette zeri. Nel mercato dell'usato si trovano degli ottimi ricevitori e si possono risparmiare parecchi soldi (non dimenticate però di controllarne il funzionamento dal rivenditore o dal privato che lo pone in vendita per evitare brutte sorprese). I requisiti fondamentali per un ricevitore in grado di captare i segnali dei Radio Sputnik sono essenzialmente due: come detto, copertura della frequenza 29-30 MHz e modalità SSB (Single Side Band
, che si divide poi in USB-Upper Side Band e LSB-Lower Side Band). A volte nelle caratteristiche tecniche, invece di SSB c'è scritto BFO oppure Banda Laterale. L'importante è che non ci sia solo la modalità AM o FM perchè in tal caso non ascoltereste nulla. Tra i ricevitori più interessanti ci sono i cosiddetti portatili, validissimi per la loro maneggevolezza e trasportabilità anche se difettano sotto il profilo della sensibilità e selettività. Tra i più famosi e più facilmente reperibili è bene citare marche come la Sony, Grundig e Sangean.
I ricevitori portatili Sangean e Grundig
Salendo di qualità ed ovviamente anche di prezzo la scelta non manca. Le caratteristiche sono abbastanza simili, la differenza a volte vien fatta dagli optional interni ed esterni. Molto importanti sono i filtri audio che permettono l'ascolto di segnali deboli anche in presenza di fonti di rumore. Più le qualità migliorano più il costo lievita. L'acquisto di tali ricevitori va attentamente valutato. Se si tratta del primo apparato in senso assoluto forse è opportuno restare sui precedenti portatili o optare per un buon ricevitore usato. C'è sempre tempo a cambiare, migliorando, quando ci si rende conto che l'hobby dell'ascolto non è solo temporaneo. Altrimenti si corre il rischio di spendere alcuni milioni per non saper poi utilizzare al meglio tutte le funzionalità. Nella fascia medio-alta si possono citare marche famose quali Yaesu, JRC, Drake, Lowe, Icom, Kenwood. Modelli interessanti sono, ad esempio, quelli usciti di produzione, magari ancora reperibili in qualche magazzini o nel mercato dell'usato.
Ricevitori Drake e JRC
Ricevitori Lowe ed Icom
Ricevitori Icom e AOR
Una possibilità da non trascurare è l'acquisto di ricevitori in kit. Questo è ovviamente dedicato a chi se ne intende di autocostruzione, dove si tratta di aldare resistenze, bobine e circuiti integrati su basette forate, con stagno e saldatore. Il risparmio e la soddisfazione sono garantite. Recentemente ho appreso che ottimi risultati nell'ascolto dei segnali dell'RS-10 sono stati effettuati con un kit della Ten-Tec, il modello numero 1056 dal costo di 30 dollari.
Il ricevitore in questione copre dai 160 ai 10 metri (ottimo quindi per chi vuole iniziare da zero, col minimo della spesa), con la classica semplice conversione diretta, alimentato da una pila a 9 volt. Bob DeVarney, WE1U, che l'ha montato e provato, dice che il beacon era perfettamente udibile in cuffia, riuscendo poi anche a sintonizzare un inglese che faceva chiamata sullo stesso RS-10. Ovviamente l'antenna non era certo un pezzo di filo, ma di questo ne parleremo nel prossimo capitolo. Per chi volesse cimentarsi nel kit l'indirizzo della Ten-Tec è:
Ten Tec
1185 Dolly Parton Parkway
Sevierville, TN 37862-3710
Telefono: 001-423-453-7172
I satelliti RS non trasmettono comunque nella sola frequenza dei 10 metri. Vedrete nelle schede di dettaglio che, in modalità T o KT, il downlink è in banda 2 metri. Molti apparati sui 2 metri dispongono delle sole modalità AM e/o FM, mentre è indispensabile disporre dell'SSB come per i ricevitori in HF. L'unico aiuto viene dagli scanner, che sono ricevitori ad ampia copertura (spesso dai 500 kHz ai 2 GHz !), compatti ma non sempre di ottima sensibilità. Il costo inoltre è abbastanza elevato. Non ultimo il problema dell'antenna che, a queste frequenze, non può certo essere un semplice dipolo filare. Qui occorre almeno una antenna verticale, una ground-plane se non addirittura una direttiva con tanto di rotore. Con la ovvia conseguenza che il costo delle apparecchiature aumenta sensibilmente. Tra gli scanner cito l'AOR che è uno dei pochissimi ad avere anche la modalità SSB, sia per i modelli base che per i portatili.
Antenne
Un altro motivo che rende semplice l'ascolto dei Radio Sputnik è la possibilità di utilizzare antenne relativamente semplici e facilmente autocostruibili. Ovviamente, per ottenere migliori risultati, l'antenna è l'elemento che andrà migliorato, più ancora che il ricevitore, ma per iniziare è sufficiente un dipolo o un'antenna verticale.
Come vedete dalla figura, il dipolo è un'antenna facile da costruire ed a queste frequenze (29 MHz) le dimensione sono ridotte e non è dunque necessario un grande spazio per poterlo installare. Chi si vuole avventurare nella costruzione di un dipolo può provare aseguire queste istruzioni:
- prendete due spezzoni di cavo elettrico unipolare (sezione 1 mm) di lunghezza 2,5 metri ciascuno
- procuratevi inoltre del cavo coassiale a 52 ohm (tipo RG58) per la discesa al ricevitore
- ultimo pezzo, un connettore tipo PL259 per connettere il coassiale alla radio (se il ricevitore è dotato di un'altra presa, tipo BNC, prendere il connettore relativo)
Formate una specie di T, la cui parte superiore è composta dai due cavi elettrici tesi, uno a destra ed uno a sinistra. Al centro verranno saldati al coassiale che forma appunto la gamba della T, la discesa. Spelate i punti di contatto, cioè i cavi elettrici (solo dall'estremità dove si salderanno al coassiale) ed il coassiale separando l'anima centrale dalla calza di massa. Adesso saldate l'anima del coassiale ad un cavo elettrico e la calza del coassiale all'altro cavo eletrrico, non importa quale sia a destra e quale a sinistra. Fate un'abbondante stagnatura e nastrate con del nastro isolante. Adesso cercate un punto dove "stendere" il vostro dipolo. Se disponete di un balcone, di un terrazzo, di una pianta di fronte alla finestra fate in modo di appenderlo all'esterno, se proprio non avete nulla di simile allora sistematelo a bordo del soffitto, anche a costo di fare le curve negli angoli delle pareti.
A questo punto innestate il connettore (PL o BNC) alla presa d'antenna del ricevitore ed accendete quest'ultimo. Spero per voi che riusciate a sentire qualcosa di più rispetto a prima. Dopo un breve periodo di tempo però cercherete l'ovvio miglioramento. Partite sempre dal presupposto che dovete fare il possibile affinchè l'antenna sia piazzata all'esterno e più in alto possibile. Se quindi potete accedere al tetto meglio ancora. Vi ricordo che il fatto di possedere un nominativo SWL vi autorizza anche a piazzare delle antenne per la ricezione ed i condomini non possono opporsi alla vostra richiesta (fatela all'amministratore che la proporrà in assemblea, non per essere votata ma come presa d'atto) a meno che l'antenna od il cavo possano ostruire o in qualche modo deturpare il bene comune. Se dunque potete installare un'antenna sul tetto, calcolate lo spazio che avete a disposizione. Anche il dipolo che vi ho appena spiegato renderà sicuramente molto di più, piazzato in alto.
Le regole per il calcolo delle dimensioni di un dipolo sono: lunghezza=150/frequenza in MHz, ad esempio per un dipolo adatto alla frequenza 29,400 MHz, a lunghezza totale sarà 150/29.5, ovvero 5.10 metri. Questa lunghezza totale sarà poi da dividere esattamente in due, per la parte destra e sinistra del dipolo. Il dipolo descritto precedentemente con i dettagli per l'autocostruzione è adatto ai 28-30 MHz, ovvero la gamma dei 10 metri.
Potete invece pensare di acquistare una verticale mono/multibanda. Esistono in commercio delle antenne che coprono tutte le frequenze dei radioamatori e che si estendono solo in altezza (dai 5 agli 8 metri). Oppure si possono adottare le antenne da CB che hanno un prezzo inferiore ed operano su una frequenza molto vicina. La resa è eccellente. Rispetto al dipolo che è leggermente direttivo, queste verticali hanno una copertura omnidirezionale. Un piccolo difetto è quello di essere un pò sensibili ai disturbi elettrici. Molto più disturbate sono invece le antenne cosiddette "attive". Esse sono generalmente il compromesso migliore per chi dispone di pochissimo spazio e possono essere installate sulla ringhiera del balcone. Lo stilo centrale è in fibra ed alla base dispongono di un circuito da alimentarsi tramite il cavo coassiale di discesa. Queste antenne tendono ad amplificatore tutti i segnali, quindi sia quelli utili che inutili, ovvero anche i disturbi.
ARA 40, antenna attiva Dressler
Ripeto, sono molto valide solo nel caso in cui non si possa disporre di spazio esterno. Il costo si aggira sulle 2-300.000 lire. Per chi invece non ha problemi di nessun tipo (ed intendo anche economici) la soluzione migliore è l'antenna direttiva, che non è altro che un dipolo con più elementi posti uno di fronte l'altro per aumentare la direttività della ricezione. Il fatto stesso che l'antenna sia direttiva implica che necessita di uno strumento in grado di farla ruotare (altrimenti sentiremmo solo i segnali provenienti dalla direzione in cui è puntata l'antenna), il rotore. Tra antenna, rotore, cavo coassiale e installazione preparatevi a pagare oltre 1.200.000 per il gusto di avere una direttiva. Le verticali che ho citato prima vanno dalle 200.000 lire al milione.
Schede satelliti RS
| Radio Sputnik | RS-1 |
| Designazione Internazionale | 1978-100B |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 26 ottobre 1978 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 82,5 gradi |
| Altitudine | 1.700 km |
| Periodo | 120,3 minuti |
| Beacon | 29.401 MHz |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.890 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.370 MHz (40 kHz) |
| Note | Lanciato con l'RS-2 ed il Cosmos 1045 |
| Radio Sputnik | RS-2 |
| Designazione Internazionale | 1978-100C |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 26 ottobre 1978 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 82,5 gradi |
| Altitudine | 1.700 km |
| Periodo | 120,3 minuti |
| Beacon | 29.401 MHz |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.890 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.370 MHz (40 kHz) |
| Note | Lanciato con l'RS-1 ed il Cosmos 1045 |
| Radio Sputnik | RS-3 |
| Designazione Internazionale | 1981-120A |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 17 dicembre 1981 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 83 gradi |
| Altitudine | 1.562/1.654 km |
| Periodo | 118,4 minuti |
| Beacon | 29.321 e 29.401 MHz |
| Note | Lanciato insieme al gruppo RS-3/4/5/6/7/8 |
| Radio Sputnik | RS-4 |
| Designazione Internazionale | 1981-120D |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 17 dicembre 1981 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 83 gradi |
| Altitudine | 1.632/1.663 km |
| Periodo | 119,3 minuti |
| Beacon | 29.360 e 29.403 MHz |
| Note | Lanciato insieme al gruppo RS-3/4/5/6/7/8 |
| Radio Sputnik | RS-5 |
| Designazione Internazionale | 1981-120C |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 17 dicembre 1981 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 83 gradi |
| Altitudine | 1.641/1.669 km |
| Periodo | 119,4 minuti |
| Beacon | 29.331 e 29.452 MHz |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.930 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.430 MHz (40 kHz) |
| Robot | Uplink: 145.826 MHz (CW)
Downlink: 29.452 MHz (CW) |
| Note | Lanciato insieme al gruppo RS-3/4/5/6/7/8 |
| Radio Sputnik | RS-6 |
| Designazione Internazionale | 1981-120F |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 17 dicembre 1981 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 83 gradi |
| Altitudine | 1.578/1.657 km |
| Periodo | 118,6 minuti |
| Beacon | 29.411 e 29.453 MHz |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.930 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.430 MHz (40 kHz) |
| Note | Lanciato insieme al gruppo RS-3/4/5/6/7/8 |
| Radio Sputnik | RS-7 |
| Designazione Internazionale | 1981-120E |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 17 dicembre 1981 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 83 gradi |
| Altitudine | 1.620/1.658 km |
| Periodo | 119,1 minuti |
| Beacon | 29.341 e 29.501 MHz |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.980 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.480 MHz (40 kHz) |
| Robot | Uplink: 145.836 MHz (CW)
Downlink: 29.501 MHz (CW) |
| Note | Lanciato insieme al gruppo RS-3/4/5/6/7/8 |
| Radio Sputnik | RS-8 |
| Designazione Internazionale | 1981-120B |
| Numero NASA/NORAD | ??? |
| Lanciato il | 17 dicembre 1981 da Plesetsk a bordo di un Tsyklon 3 |
| Inclinazione | 83 gradi |
| Altitudine | 1.649/1.679 km |
| Periodo | 119,6 minuti |
| Beacon | 29.461 e 29.502 MHz |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.980 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.480 MHz (40 kHz) |
| Note | Lanciato insieme al gruppo RS-3/4/5/6/7/8 |
| Radio Sputnik | RS-10 |
| Designazione Internazionale | 1987-054A |
| Numero NASA/NORAD | 18129 |
| Lanciato il | 23 giugno 1987 da Plesetsk a bordo di un C-1 |
| Inclinazione | 82,9 gradi |
| Altitudine | 982/997 km |
| Periodo | 104,9 minuti |
| Beacon Modo A | 29.357 e 29.403 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.8648-145.9048 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.360-29.400 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo A | Uplink: 145.820 MHz (CW)
Downlink: 29.357 o 29.403 MHz (CW) |
| Beacon Modo K | 29.357 e 29.403 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo K | Uplink: 21.160-21.200 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.360-29.400 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo K | Uplink: 21.120 MHz (CW)
Downlink: 29.357 o 29.403 MHz (CW) |
| Beacon Modo T | 145.857 e 145.903 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo T | Uplink: 21.160-21.200 MHz (40 kHz)
Downlink: 145.860-145.900 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo T | Uplink: 21.120 MHz (CW)
Downlink: 145.857 o 145.903 MHz (CW) |
| Beacon Modo KA | 29.357 e 29.403 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KA | Uplink: 21.160-21.200 e 145.8648-145.9048 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.360-29.400 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KA | Uplink: 21.120 e 145.820 MHz (CW)
Downlink: 29.357 o 29.403 MHz (CW) |
| Beacon Modo KT | 29.357, 29.403, 145.857 e 145.903 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KT | Uplink: 21.160-21.200 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.360-29.400 e 145.860-145.900 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KT | Uplink: 21.120 MHz (CW)
Downlink: 29.357 o 29.403 o 145.857 o 145.903 MHz (CW) |
| Note | L'RS-10 è posizionato sulla stessa base dell'RS-11
e Cosmos 1861. L'RS-11 è usato come riserva dell'RS-10.
Coordinamento e realizzazione a cura di Alexandr Papkov
e Viktor Samkov del Tsialkovskiy Museum for the History
of Cosmonautics a Kaluga. |
| Radio Sputnik | RS-11 |
| Designazione Internazionale | 1987-054A |
| Numero NASA/NORAD | 18129 |
| Lanciato il | 23 giugno 1987 da Plesetsk a bordo di un C-1 |
| Inclinazione | 82,9 gradi |
| Altitudine | 982/997 km |
| Periodo | 104,9 minuti |
| Beacon Modo A | 29.407 e 29.453 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.910-145.950 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo A | Uplink: 145.830 MHz (CW)
Downlink: 29.407 o 29.453 MHz (CW) |
| Beacon Modo K | 29.407 e 29.453 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo K | Uplink: 21.210-21.250 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo K | Uplink: 21.130 MHz (CW)
Downlink: 29.407 o 29.453 MHz (CW) |
| Beacon Modo T | 145.907 e 145.953 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo T | Uplink: 21.210-21.250 MHz (40 kHz)
Downlink: 145.910-145.950 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo T | Uplink: 21.130 MHz (CW)
Downlink: 145.907 o 145.953 MHz (CW) |
| Beacon Modo KA | 29.407 e 29.453 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KA | Uplink: 21.210-21.250 e 145.910-145.950 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KA | Uplink: 21.130 e 145.830 MHz (CW)
Downlink: 29.407 o 29.453 MHz (CW) |
| Beacon Modo KT | 29.407, 29.453, 145.907 e 145.953 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KT | Uplink: 21.210-21.250 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 e 145.910-145.950 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KT | Uplink: 21.130 MHz (CW)
Downlink: 29.407 o 29.453 o 145.907 o 145.953 MHz (CW) |
| Note | L'RS-11 è posizionato sulla stessa base dell'RS-10
e Cosmos 1861. L'RS-11 è usato come riserva dell'RS-10.
Coordinamento e realizzazione a cura di Alexandr Papkov
e Viktor Samkov del Tsialkovskiy Museum for the History
of Cosmonautics a Kaluga. |
| Radio Sputnik | RS-12 |
| Designazione Internazionale | 1991-007A |
| Numero NASA/NORAD | 21089 |
| Lanciato il | 5 febbraio 1991 da Plesetsk a bordo di un Kosmos |
| Inclinazione | 82,9 gradi |
| Altitudine | 961/1003 km |
| Periodo | 104,7 minuti |
| Beacon Modo A | 29.408 e 29.454 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.910-145.950 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo A | Uplink: 145.831 MHz (CW)
Downlink: 29.408 o 29.454 MHz (CW) |
| Beacon Modo K | 29.408 e 29.454 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo K | Uplink: 21.210-21.250 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo K | Uplink: 21.129 MHz (CW)
Downlink: 29.408 o 29.454 MHz (CW) |
| Beacon Modo T | 145.912 e 145.959 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo T | Uplink: 21.210-21.250 MHz (40 kHz)
Downlink: 145.910-145.950 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo T | Uplink: 21.129 MHz (CW)
Downlink: 145.912 o 145.959 MHz (CW) |
| Beacon Modo KA | 29.408 e 29.454 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KA | Uplink: 21.210-21.250 e 145.910-145.950 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KA | Uplink: 21.129 e 145.831 MHz (CW)
Downlink: 29.408 o 29.454 MHz (CW) |
| Beacon Modo KT | 29.408, 29.454, 145.912 e 145.959 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KT | Uplink: 21.210-21.250 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.410-29.450 e 145.910-145.950 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KT | Uplink: 21.129 MHz (CW)
Downlink: 29.408 o 29.454 o 145.912 o 145.959 MHz (CW) |
| Note | L'RS-12 è posizionato sulla stessa base dell'RS-13
e Cosmos 2123. L'RS-13 è usato come riserva dell'RS-12.
Coordinamento e realizzazione a cura di Alexandr Papkov
e Viktor Samkov del Tsialkovskiy Museum for the History
of Cosmonautics a Kaluga. |
| Radio Sputnik | RS-13 |
| Designazione Internazionale | 1991-007A |
| Numero NASA/NORAD | 21089 |
| Lanciato il | 5 febbraio 1991 da Plesetsk a bordo di un Kosmos |
| Inclinazione | 82,9 gradi |
| Altitudine | 961/1003 km |
| Periodo | 104,7 minuti |
| Beacon Modo A | 29.458 e 29.504 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.960-146.000 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.460-29.500 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo A | Uplink: 145.840 MHz (CW)
Downlink: 29.458 o 29.504 MHz (CW) |
| Beacon Modo K | 29.458 e 29.504 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo K | Uplink: 21.260-21.300 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.460-29.500 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo K | Uplink: 21.138 MHz (CW)
Downlink: 29.458 o 29.504 MHz (CW) |
| Beacon Modo T | 145.862 e 145.908 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo T | Uplink: 21.260-21.300 MHz (40 kHz)
Downlink: 145.960-146.000 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo T | Uplink: 21.138 MHz (CW)
Downlink: 145.862 o 145.908 MHz (CW) |
| Beacon Modo KA | 29.458 e 29.504 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KA | Uplink: 21.260-21.300 e 145.960-146.000 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.460-29.500 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KA | Uplink: 21.138 e 145.840 MHz (CW)
Downlink: 29.458 o 29.504 MHz (CW) |
| Beacon Modo KT | 29.458, 29.504, 145.862 e 145.908 MHz (CW 20 wpm) |
| Transponder Modo KT | Uplink: 21.260-21.300 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.460-29.500 e 145.960-146.000 MHz (40 kHz) |
| Robot Modo KT | Uplink: 21.138 MHz (CW)
Downlink: 29.458 o 29.504 o 145.862 o 145.908 MHz (CW) |
| Note | L'RS-13 è posizionato sulla stessa base dell'RS-12
e Cosmos 2123. L'RS-13 è usato come riserva dell'RS-12.
Coordinamento e realizzazione a cura di Alexandr Papkov
e Viktor Samkov del Tsialkovskiy Museum for the History
of Cosmonautics a Kaluga. |
| Radio Sputnik | RS-14 o OSCAR-21 |
| Designazione Internazionale | 1991-006A |
| Numero NASA/NORAD | 21087 |
| Lanciato il | 29 gennaio 1991 da Plesetsk a bordo di un Kosmos |
| Inclinazione | 82,9 gradi |
| Altitudine | 954/1006 km |
| Periodo | 104,7 minuti |
| Beacon Modo B | 145.822 (CW), 145.952 (1100 bps BPSK/FM), 145.983 (1200 bps BPSK/SSB AX.25) MHz |
| Transponder #1 Modo B | Uplink: 435.022-435.102 MHz (80 kHz)
Downlink: 145.932-145.852 MHz (80 kHz) |
| Transponder #2 Modo B | Uplink: 435.043-435.123 MHz (80 kHz)
Downlink: 145.946-145.866 MHz (80 kHz) |
| Beacon Modo RUDAK | 145.948 (CW), 145.838 (1100 bps BPSK/FM), 145.800 (1100 bps BPSK/FM) MHz |
| Transponder Modo RUDAK | Uplink #1: 435.016 (AFSK/FM) MHz
Uplink #2: 435.155 (BPSK/FM) MHz
Uplink #3: 435.193 (BPSK/FM) MHz
Uplink #4: 435.041 (modi vari) MHz
Downlink: 145.983 (modi vari) MHz 3 watts |
| Note | L'RS-14 è posizionato sulla base dell'INFORMATOR-1
un satellite sperimentale che raccoglie dati per il
Ministero della Geologia russo. RUDAK è l'abbreviazione di
Regenerativer Umsetzer (Transponder) fur Digitable Amateurfunk
Kommunikation. Il RUDAK può anche operare in una modalità
FM stretta il cui Uplink è 435.062 e Downlink 145.892 MHz
con una potenza di 10 watts. |
| Radio Sputnik | RS-15 o Radio Rosto |
| Designazione Internazionale | 1994-085A |
| Numero NASA/NORAD | 23439 |
| Lanciato il | 26 dicembre 1994 da Baikonur a bordo di un Rokot |
| Inclinazione | 64,8 gradi |
| Altitudine | 1881/2163 km |
| Periodo | 127,7 minuti |
| Beacon Modo A | 29.3525 e 29.3987 MHz (CW) |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.857-145.897 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.357-29.397 MHz (40 kHz) |
| Note | |
| Radio Sputnik | RS-16 o Zeya |
| Designazione Internazionale | 1997-010A |
| Numero NASA/NORAD | 24744 |
| Lanciato il | 4 marzo 1997 da Svobodny a bordo di un Start-1 |
| Inclinazione | 97,28 gradi |
| Altitudine | 469/478 km |
| Periodo | 94,07 minuti |
| Beacon Modo A | 29.408, 29.451, 435.504, 435.548 MHz (CW) |
| Transponder Modo A | Uplink: 145.915-145.948 MHz (40 kHz)
Downlink: 29.415-29.448 MHz (40 kHz) |
| Note | |
QSL e diplomi
Se avete ascoltato il robot del Radio Sputnik potete tentare di chiedere la QSL di conferma, sempre che abbiate registrato correttamente i dati: data, ora UTC (Greenwich), frequenza, stazione in collegamento col robot e numero del QSO passato dal robot stesso. L'indirizzo a cui mandare la richiesta, accludendo una busta preindirizzata e preaffrancata e 2 IRC o 1 $ US è:
Manager RS3A
DF4XW Werner Schroder
Hermesweg 29
21075 HH 90
Germany
QSL del beacon RS-12 e diploma COSMOS-RS (tnx KK5DO)
Il diploma COSMOS-RS è istituito dalla Radio Sport Federation dell'USSR (CIS) per commemorare il volo spaziale dell'astronauta Yuri Gagarin. E' ottenibile anche dagli SWL. E' inteso per ascolti confermati di contatti via satellite. Gli ascolti via robot valcono 3 contatti ma solo fino ad un massimo di 10 per ciascun robot. Inoltre devono trascorrere 24 ore prima di un altro ascolto sullo stesso robot. La stessa stazione può essere ascoltata su bande diverse.
Cosmos - RS (primo grado) per 100 ascolti diversi
Cosmos - RS (secondo grado) per 200 ascolti diversi
Cosmos - RS (terzo grado) per 300 ascolti diversi
Tutti gli ascolti devono essere effettuati dopo il 17 dicembre 1981 usando qualunque modo.
L'indirizzo a cui spedire la richiesta è: Radio Sport Federation, PO Box 88, Moscow Russia e costa 14 IRC's. Dovete spedire una lista delle stazioni ascoltate (Data, ora UTC, nominativo, nome, QTH, banda, modo, rst, locator) e far certificare che le QSL sono in vostro possesso da due OM patentati. E' utile allegare qualcosa in più per le spese di spedizione.Il diploma giunge in un rotolo di cartone per non essere piegato.
Un altro diploma proviene dagli Stati Uniti e si chiama RS10-1000 a fronte di 5 ascolti confermati via RS-10. Devono essere inviate copie delle cartoline. Avanzamenti a forma di foglioline dorate sono ottenibile a fronte di 1000 punti addizionali (ogni ascolto vale 200 punti). Non è richiesto un contributo. Maggiori dettagli possono essere richiesti a: National Amateur Radio Association, P.O.Box 598, Redmond, WA 98073-0958, USA
Dal Belgio il Cosmos Award, per contatti via satellite (non è specificato se valgono anche gli ascolti). Sono necessari 15 punti. Ogni paese DXCC vale 1 punto, ogni ON membro della stazione ON6RM vale 2 punti e la stazione club ON6RM vale 5 punti. Lista dei contatti verificata da due OM e contributo di 100 Bfr a: Michel Bouchor, ON4CN, Residence des Agasses 40, B-7012 Jemappes, Belgium.
Il Satellite Award canadese non è per gli SWL comunque bisogna collegare 100 OM al di fuori del proprio country usando qualunque modo via satellite. Nove dei nominativi collegati devono contenere le lettere per formare la parola SATELLITE. Contributo di 2 $ US e fotocopia delle QSL a: Canadian Amateur Awards Program, c/o Neil Sutherland, VE8CQ, 203-5012-48 St., Yellowknife, NWT, Canada X1A 1N3.
Glossario
SWL - Short Wave Listener, ascoltatore di onde corte
VHF - Very High Frequency
HF - High Frequency
TLM - Telemetria
QSL - Cartolina di conferma rapporto di ricezione
QSO - Comunicazione radio tra due radioamatori o col robot RS
CW - Codice Morse, telegrafia
SSB - Single Side Band
USB - Upper Side Band
LSB - Lower Side Band
UTC - Ora Universale o di Greenwich (Italia = +1 o +2 durante l'ora legale)
IRC - Coupon internazionale di risposta (nei maggiori Uffici Postali)
OM - Old Man, sigla per identificatore il radioamatore
QTH - Località, città
Internet
Navigare su Internet offre innumerevoli possibilità per ricuperari dati ed informazioni sul mondo radio e satellitare. Molti siti hanno agganci (links) ad altri luoghi da visitare. Il suggerimento ideale è iniziare da alcuni siti fondamentali e memeorizzare tutti quelli che si trovano strada facendo, scegliendo poi i più interessanti e utili per il nostro hobby. Il primo indirizzo è naturalmente quello dell'AMSAT-NA (www.amsat.org) dove potrete reperire utili informazioni e software aggiornato oltre, naturalmente, ai kepleriani. Il sito italiano dell'AMSAT-I è il seguente: www.aec2000.it/amsat_i/welcome.html. Per gli elementi kepleriani, un ottimo riferimento è la Celestial BBS con i dati del Dr. TS Kelso all'indirizzo www.grove.net/~tkelso/NORAD/elements/amateur.txt. La famosa Spacelink della NASA è raggiungibile al spacelink.msfc.nasa.gov e troverete software ed ancora elementi kepleriani. Un'ottima raccolta di siti radioamatoriali e spaziali è il Com-West (www.com-west.com/b-modes.htm). Non ultimo permettemi di ricordare il sito 425DX News (www-dx.deis.unibo.it) nella pagina Sats, che gestisco personalmente, sul quale troverete altre interessantissime informazioni circa le attività DX dei radioamatori.
Riferimenti
Working the Easy Sats di Gary B. Rogers WA4YMZ
A brief History of Amateur Satellites di N7HPR
Una classificazione dei satelliti radioamatoriali di A. Trentadue IW0EQA e F.Bernardini ex I0QIT
Satgen Bulletins di GM4IHJ
Working the Russian Sputnik di Bruce Paige, KK5DO
Mark Wade's Encyclopaedia of Spaceflight
Decoding Telemetry from the Amateur Satellites di Gould Smith, WA4SXM
Beginners Guide to the RS Satellites di Gould Smith, WA4SXM
The K1BV DX Awards Directory di Ted Melinosky, K1BV
Ringraziamenti
Leonid Labutin, UA3CR
John A. Magliacane KD2BD
Bruce Paige, KK5DO
Bob DeVarney, WE1U
Ted Melinosky, K1BV (Awards)
Paul Stolle, N1LZV
Illustrazioni

Il veicolo di lancio Tsyklon 3, che portò in orbita gli RS-1/2/3/4/5/6/7/8 ed il Kosmos usato per l'RS-12/13

Cosmodromo di Plesetsk (latitudine 62.8 N, longitudine 40.3 E)

Cosmodromo di Svobodniy (latitudine 51.5 N, longitudine 128.5 E)

Cosmodromo di Baikonur (latitudine 45.6 N, longitudine 63.2 E)

Satellite Zeya (RS-16)

Disegno del Satellite Zeya (RS-16)

Gruppo di lavoro al progetto RS-16 a Svobodny. Il primo a destra è Alex Papkov, RA3XBU, leader del progetto.
Questo documento è stato consultato
volte dal 21 aprile 1997.